Spirulina: il segreto degli Aztechi

Nei mesi precedenti vi abbiamo già parlato delle molte proprietà dell’alga spirulina, di come nel 1974 fu nominata come “alimento del futuro”, quello che però non vi abbiamo ancora raccontato è di come è stata anche l’alimento del passato.

La sua selettività nel crescere in acque dolci molto alcaline la rendeva una risorsa sconosciuta nella maggior parte del mondo, ma non per le civiltà precolombiane, difatti gli aztechi riuscivano a coltivare questo “superfood” più di 5000 anni fa grazie alle favorevoli condizioni del lago Texcoco in Messico. La spirulina era per loro un alimento fondamentale, ricco di nutrienti, vitamine e minerali di rapido assorbimento rappresentava un’immediata fonte di energia. Per questi motivi era considerata da queste civiltà “Il cibo degli dei” e veniva venerata al pari del cioccolato.

Esiste anche una piccola leggenda che coinvolge direttamente la nostra alga e un imperatore azteco:
Secondo la leggenda, l’imperatore Montezuma amava particolarmente mangiare pesce, ma raramente riusciva a procurarsi pesce fresco poiché il suo palazzo si trovava a 300km dal Golfo del Messico. Così nacque la figura dei “corridori del pesce” con l’obbiettivo di portare all’imperatore del pesce fresco. Ma viste la distanza e le sfavorevoli condizioni climatiche l’impresa sembrava pressoché impossibile, se non fosse che, sempre secondo la leggenda, questi incredibili corridori riuscirono nell’impresa grazie all’assunzione della miracolosa alga spirulina.

Come detto precedentemente la Spirulina rimase un’esclusiva delle civiltà precolombiane e dei villaggi africani stanziati intorno al lago Ciad per moltissimo tempo. Finché agli inizi del ‘500, il “conquistador” Cortés, rimasto fortemente impressionato dal come gli indigeni riuscissero a rimanere in forze mangiando solamente quest’alga decise di importarla in Europa.

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