Diario di un 8 Marzo

8 marzo 2019

 

“Questa mattina quando ho aperto il mio vasetto di “Doni del Mare” (ormai tra le mie routine mattutine) come al solito ho immerso l’indice affogandolo nella crema viso con quel tipico movimento di chi sta per assaggiare la Nutella dal barattolo senza cucchiaino, spennellandola un po’ sulle guance, spargendola poi su tutta la faccia in modo da massaggiarla e svegliarla…

“Sono proprio bella” penso.

Finito di spalmare la crema su tutto il volto, ecco che vengo subito avvolta dalle sue note di testa: fresche e profumate al punto giusto.

 

Oggi é venerdí, una giornata memorabile, storica e fondamentale perché oggi é l’8 marzo, la Giornata Internazionale della Donna.

Sono in camera e mentre infilo la maglietta sento tutto il profumo delle note di cuore sul mio viso ancora soffice per l’effetto della crema, allo stesso modo i miei pensieri su questa ricorrenza diventano via via più  consistenti e mi chiedo se un solo giorno di festa sia sufficiente per ricordare e soprattutto per “ricordarci”.

La festa di oggi é una celebrazione internazionale che coinvolge inevitabilmente tutte e tutti coloro che hanno portato a questo traguardo dopo anni e anni di proteste, lotte e conquiste, ma anche tutte e tutti coloro che oggi sono e possono essere donne.

M’infilo le scarpe e metto una sciarpa più pesante, la giornata pare essere più ventilata (per fortuna non mi si seccherá la pelle) e penso al fatto che un giorno sia veramente poco, che ci voglia almeno una settimana, un mese o un anno per festeggiare la Giornata Internazionale delle Donne; a volte penso ci voglia una vita.

 

Eh giá, una vita per ricordare tutte quelle donne che hanno agito, studiato e lottato per il loro futuro, per il nostro presente, una vita per le vite. Sì, ci vorrebbe una vita.

 

Il tempo di una vita per comprendere le vicissitudini storiche e politiche che hanno permesso l’8 marzo, per conoscere i nomi di chi ha fatto la storia e permette a noi di portarla avanti, per capire quali siano gli ideali di Donne oggi, per poi entrare in un loop che per fortuna non ha sosta; basta capovolgere l’8 e marzo é subito infnito.

Prendo le chiavi di casa, esco, credo di avere tutto.

 

Per me quest’anno le note di questa Festa sono leggermente nostalgiche, dato che per alcuni mesi mi trovo lontano da casa e lontano dalle mie amiche, da Nonna, Mamma, Zia Laura, Papá che mi regala le più profumate mimose e mio fratello che non puó opporsi se gli chiedo di darmi un bacio, perché la scusante che è la mia festa é più che buona per obbligare a farlo!

Sono lontana da casa, ma sempre lí col cuore.

 

Sono uscita, l’aria é tersa e il sole splende.

Ieri sera, dopo cena, ho cercato qualche articolo che riportasse parole o frasi celebri di Donne storiche e in breve mi sono resa conto che informarmi non era il mio principale scopo, poiché in realtà stavo cercando di sentirmi più vicina alle donne di un tempo passato e questo anche per stemperare la distanza che a volte provo con la grandiosità della ricorrenza di oggi.

In effetti, per sentirmi più vicina a mia Nonna e per farle gli auguri, l’ho chiamata per ascoltare le sue parole, i suoi pensieri ed é proprio allo stesso modo che essermi imbattuta nella lettura di quanto affermava l’ex partigiana Teresa Mattei é stato accostarmi a lei, pormi accanto alla sua essenza: “La mimosa era il fiore che i partigiani regalavano alle staffette. Mi ricordava la lotta sulle montagne e poteva essere raccolto a mazzi e gratuitamente” oppure scoprire che esiste un ricettario da più di 400 ricette per la bellezza del viso scritto da Caterina Sforza o addirittura che Cleopatra era solita immergersi in un bagno di latte caldo e Aloe Vera forse é un  po’ come videochiamare Mamma per sentirsi vicina a chi, per una ragione o per l’altra, vicina non é, ma sai che c’è, e soprattutto senza di lei non sarebbe lo stesso.

 

Oggi, venerdi 8 marzo, lo trascorreró facendo le cose di sempre, lavorare, scrivere, pensare, studiare, uscire, ma anche dedicando più tempo ed attenzione ai motti di Esteé Lauder che alla domanda: “Il viso più bello?” risponde “Il tuo” é sicuramente un potente claim, ma anche una delle più tenere frasi d’amore, una curiosità cui sono venuta a conoscenza da una pagina social sulla cosmetica.

Per me oggi é l’8 marzo, per me é sempre l’8 marzo, ma ogni giorno raccolgo una sfumatura in più di quello che è poter essere la donna che sono insieme alle donne che amo e che ho capito essere tutte, in differenti maniere, ma io le amo tutte e tutte le ringrazio.

 

Il sole si fa più brillante, il vento accarezza le foglie creando quella musica che adoro, sposto una ciocca di capelli dietro l’orecchio, poi chiudo gli occhi.

Mi fermo. Sorrido.

Riapro gli occhi, inizio a camminare, inizio la giornata, la mia, la nostra, la giornata di tutti.

 

Ci vorrebbe una vita per vivere appieno ogni 8 marzo e questa vita ce l’abbiamo:

é la nostra.”

Autrice: Maria Ellebi

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