Protezione Solare: come scegliere quella giusta

La luce del Sole

L’esposizione ai raggi solari, non è di per sé una cosa negativa, ma bisogna stare attenti a non esagerare e imparare a scegliere il prodotto solare migliore per le nostre esigenze.
I raggi del sole stimolano la creazione di melanina, prodotta dai melanociti presenti nello stato basale dell’epidermide (con la conseguente apparizione della tanto agognata abbronzatura) e attivano la sintesi della vitamina D, un eccessiva e prolungata esposizione alla luce solare porta però ad incorrere negli effetti negativi: colpi di sole, eritemi, edemi, invecchiamento e tumori della pelle.

Da qui nasce la necessità di trovare una protezione per la nostra cute, ma come fare a scegliere?

Valore di protezione

Il primo fattore da verificare è il Solar Protection Factor (SPF) più adatto per la nostra pelle. Il SPF è il numero che si trova indicato sui cosmetici che contengono filtri solari per proteggere la pelle dalle radiazioni prodotte del sole, soprattutto dagli UVB.
Nonostante le autorità di controllo, soprattutto in Europa e negli Stati Uniti, siano intervenute più volte per mettere ordine, a oggi non esiste una definizione univoca o uno standard per la misurazione dell’SPF e della sua efficacia.
In termini generali, il numero identifica la dose di esposizione al sole cui ci si può sottoporre prima di avere una scottatura rispetto a quanto avverrebbe in assenza di protezione, in linea teorica vuol dire che una crema 25 permette una dose di esposizione ai raggi solari 25 volte più alta rispetto a quella cui ci si potrebbe sottoporre in sicurezza senza crema solare.

Fototipo

Sulla base delle caratteristiche di ogni individuo e della sua reazione all’esposizione ai raggi ultravioletti, i dermatologi hanno identificato sei fototipi: questa classificazione è fondamentale per sapere come comportarsi quando ci si espone al sole. Il fototipo di una persona è una classificazione determinata sulla qualità e sulla quantità di melanina presente in condizioni basali nella pelle.
Esso indica le reazioni della pelle all’esposizione alla radiazione ultravioletta ed il tipo di abbronzatura che è possibile ottenere tramite essa.
Esistono sei tipi di fototipo, a seconda delle caratteristiche dell’individuo e della reazione all’esposizione ai raggi ultravioletti. La pelle di ogni persona, a seconda del fototipo contiene una certa quantità di melanina, la sostanza responsabile dell’abbronzatura: Il fototipo VI è quello che ne contiene di più, mentre il fototipo II è quello che ne contiene di meno.

Qui una tabella accurata dei fototipi: [TABELLA]

La scelta della protezione consigliata in base al fototipo:

I – non meno di 50 per le prime esposizioni e per quelle successive;

II – 50 per le prime esposizioni, poi 30;

III – 30 poi 20 o 15;

IV – 20-15 poi 10;

V – 10 poi 6;

VI – 6 poi nulla, o sempre 6 nel caso di molte ore al sole.

Per i bambini è bene usare una protezione alta a prescindere dal fototipo. In quanto la loro pelle è estremamente più sensibile di quella di un adulto.

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Infine un fattore banale ma comunque importante è l’applicazione della crema, la quale va applicata e spalmata su tutte le parti del corpo esposte al sole e necessita un periodo di 20-30 minuti per l’assorbimento. Tuttavia una sola applicazione spesso non basta: bagni e/o eccessive sudorazioni possono rimuovere la protezione dalla nostra pelle, così come magliette, pareo e altri indumenti possono assorbire a loro volta la crema. Per questi motivi consigliamo di riapplicare la protezione ogni 2-3 ore.

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